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AVVILUPPO DI VITE
(Intervento di arte pubblica – installazione)

Premessa

Un tempo in ogni cortile, nelle case campestri e nelle residenze cittadine, era usanza piantare la vite per realizzare un pergolato che serviva a creare un piccolo o grande spazio dove trascorrere momenti piacevoli in solitudine o in conviviali incontri. Oggi sembra ci sia un ritorno a questa pratica antica e sarebbe opportuno incoraggiarla soprattutto nelle città dove i balconi vuoti, i terrazzi trascurati, i giardini abbandonati e incolti mostrano l’inaridimento dell’essere umano. Nel passato la consuetudine di coltivare la vite a pergola aveva sia una funzione estetica sia di spazio in cui era possibile creare momenti di aggregazione familiare, senza peraltro disdegnare l’offerta generosa dei frutti che culminava nella raccolta dell’uva durante i mesi estivi. Lo scopo odierno del ripristino di questa pratica potrebbe essere l’abbellimento di spazi in cui è manifesta la scarsa volontà di prodigarsi per se stessi e ancor meno per gli altri e servirebbe a stimolare l’azione individuale dell’impegno e della cura nel coltivare/allevare la/e piantina/e che il singolo deciderà di seminare o impiantare. Inoltre l’intervento servirebbe a responsabilizzare l’individuo sulla riduzione delle emissioni di CO2, una tematica ambientale di grande rilevanza per chi abita il pianeta adesso, e un segno tangibile in lascito per le nuove generazioni che vi dimoreranno nel futuro.

Ma perché scegliere la vite e non differenti piante sempreverdi altrettanto nobili?

Perché secondo uno studio dell’Università di Firenze:

I vigneti sono depuratori naturali in grado di assorbire ingenti quantità di emissioni nocive. Uno studio dell’Università di Firenze in collaborazione con Tenuta dell’Ornellaia, dimostra l’impatto ambientale positivo delle viti: cento ettari assorbono 1.500 tonnellate di anidride carbonica e aiutano a mantenere l’aria pulita.

E ha detta di Giovan Battista Mattii coordinatore del progetto e professore di Viticoltura della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze:

“Fare ricerca per la viticoltura di qualità permette di valutare il reale impatto dei vigneti sull’ambiente – dice e aggiunge – i dati misurati alla Tenuta dell’Ornellaia e presentati al recente convegno nazionale di viticoltura, indicano che un ettaro di vigna assorbe 15 tonnellate di CO2 l’anno, che diventano 1.500 se prendiamo in considerazione i 100 ettari complessivi e 20.000 in tutta Bolgheri. L’equivalente dell’emissione di CO2 da parte di 12.000 automobili che percorrano ciascuna 10.000 Km l’anno”.

Esempio:

Sesto               Ceppi/ha     Prod. t/ha   kg/ceppo

3 x 1,5               2,222              12            5,4

3 x 1,3                2,564              12            4,7

2,7 x 1,2            3,086              12            3,9

Calcolo approssimativo:

Superficie 140,86 km² (Bologna)

(1 km² = 1.000.000 m²), pari a 140.860.000 m²

(1 km² = 100 ha) pari a 14.086 ha (ettari).

14.086 ha (ettari) di vite assorbono 21.129.000 tonnellate di CO2 l’anno

Questo dato sarebbe concepibile se tutta la superficie della città fosse coltivata a vitigno, quindi chiaramente inattuabile, ma se ipotizziamo di mettere a coltura anche solo metà dell’estensione considerata, la riduzione di CO2 annuale diverrebbe comunque rilevante.

Obiettivo

La missione dell’intervento è di permettere a chi aderirà al progetto di diventare creatore/scultore/modellatore della propria opera che potrà essere trasformata ogni anno, secondo nuove forme e secondo l’estro creativo, e accompagnare il percorso della crescita naturale della pianta impegnandosi nell’accudimento quotidiano. L’intento dell’intervento è di stimolare la consapevolezza del singolo verso la comprensione che ogni azione individuale, seppur apparentemente minima o insignificante, sommata a altrettante simili, può essere fonte d’impulso in grado di promuovere modificazioni sostanziali nello stato delle cose e contribuire alla costruzione e alla tutela del Bene Comune. E ovvio che maggiore sarà la partecipazione più piante saranno allevate e più emissioni di CO2 potranno essere assorbite dalle foglie delle viti.

Luogo:

Un insediamento urbano in cui l’amministrazione e la comunità siano disposte a sperimentare il progetto pilota.

Partecipanti:

Ogni abitante che accetti di scolpire/allevare una o molteplici piante di vite durante tutto l’arco del loro processo evolutivo e che accolga la motivazione e l’utilità reale dell’intervento di arte pubblica.

Azione:

I partecipanti al progetto riceveranno il kit contenente un vaso di terracotta, il terriccio necessario per riempirlo, alcuni semi d’uva o a scelta delle talee di vite che dovranno mettere a dimora e le istruzioni per una buona riuscita dell’allevamento. Quando la piantina sbucherà dal terriccio, procederanno alla fase di modellamento della vite e architettura del pergolato. Gli aderenti dovranno impegnarsi a allevare le piante accompagnando il loro ciclo vitale. Chiunque possieda un terrazzo, un balcone, un attico, un giardino grande o piccolo, potrà partecipare diventando parte attiva nella lotta al contenimento delle emissioni di CO2.

Le fasi di attuazione del progetto e almeno il primo anno di sviluppo delle piante saranno documentati passo passo con tecnologia audio/video, il materiale selezionato sarà utilizzato per allestire una mostra itinerante che promuova il messaggio ecologico, risvegli le coscienze e stimoli altre comunità a riprodurre l’intervento.

Il mio intervento consisterà nella realizzazione di un’opera in spazio aperto che diventerà proprietà della comunità.

Monitoraggio:

Utilizzando micro videocamere o fotocamere con funzioni, “Interval Timer Shooting” e “Time Lapse Movie”, si procederà a monitorare nell’arco di un anno le singole piante di vite, dal momento dell’impianto e a seguire la crescita, lo sviluppo e il modellamento. Particolare attenzione sarà riservata alle azioni creative degli “scultori/allevatori” selezionati per la realizzare la documentazione video/fotografica.

Partner/sponsor ipotetici:

Ministero Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare

Ministero Politiche agricole alimentari e forestali

Ministero Salute

Amministrazioni locali

Università di Firenze

Tenuta dell’Ornellaia

Aziende vitivinicole

Link:

https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=vigna+foglie+vite+assorbe+CO2

http://www.blogbiologico.it/ambiente/100-ettari-di-vigna-assorbono-1500-tonnellate-di-co2-l%E2%80%99anno-a-bolgheri-studi-e-ricerche-sull%E2%80%99impatto-ambientale/

http://www.nove.firenze.it/b007212038-studio-dell-universita-di-firenze-contro-la-co2-impiantare-vigneti-nelle-citta.htm

http://www.viniesapori.net/articolo/tenuta-dell-ornellaia-contro-la-co2-impiantare-vigneti-nelle-citta-2107.html

https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=studio+dell%E2%80%99Universit%C3%A0+di+Firenze+in+collaborazione+con+Tenuta+dell%E2%80%99Ornellaia

http://www.agraria.org/viticoltura-enologia/ciclo-annuale.htm

http://www.vinoway.com/enciclopedia-del-vino/viticoltura/viticoltura-nozioni-generali/111-nozioni-generali-fisiologia-della-vite/133-il-ciclo-biologico-della-vite.html

http://it.wikihow.com/Coltivare-la-Vite-a-Partire-dal-Seme

http://it.wikihow.com/Coltivare-la-Vite

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